Ven. Gen 2nd, 2026

I lavori realizzati hanno riguardato la sostituzione della caldaia con un impianto a condensazione di ultima generazione, il trattamento antimuffa e la tinteggiatura fino alla messa a norma degli impianti elettrici e alla revisione dei serramenti

Pronto e operativo il primo risultato concreto e visibile dell’accordo triennale firmato a dicembre scorso tra Ater di Padova e Bcc Veneta: è stato infatti ultimato e presentato l’alloggio di Via Pinelli 27 a Padova, restaurato dall’azienda territoriale con i fondi messi a disposizione dalla banca per dare una risposta abitativa a famiglie assegnatarie in attesa. All’appuntamento sono intervenuti Tiberio Businaro, presidente dell’Ater di Padova, insieme al direttore Marco Bellinello e ai tecnici aziendali. Per Bcc Veneta erano presenti il vicepresidente Leonardo Toson e il direttore generale Andrea Bologna.

«Si tratta – spiega Tiberio Businaro – di un’unità abitativa di 51 metri quadrati da tempo sfitta, che in questo periodo è stato completamente riqualificato. I lavori realizzati hanno riguardato la sostituzione della caldaia con un impianto a condensazione di ultima generazione, il trattamento antimuffa e la tinteggiatura fino alla messa a norma degli impianti elettrici e alla revisione dei serramenti. L’immobile è oggi pienamente funzionale e torna a essere una risorsa viva per la comunità. Quello di oggi è solo il primo passo di un percorso triennale con Bcc Veneta che ci porterà a restituire non soltanto case, ma speranza e serenità a tante famiglie».

Aggiunge Leonardo Toson: «Questa collaborazione rientra nel programma di interventi sul fronte dell’housing sociale che abbiamo intrapreso, sostenendo le aziende di edilizia residenziale pubblica delle province di Padova, di Vicenza e di Verona. Cooperazione e attenzione al territorio sono nostri principi e valori fondamentali, che condividiamo con i nostri 31 mila soci e con gli oltre 170 mila nostri clienti. Con questo primo intervento, inaugurato oggi a Padova, insieme a quelli che stiamo visitando anche in altre aree regionali, potremo concretamente raggiungere alcune famiglie in difficoltà abitativa, giovani coppie e studenti, che sono al centro della nostra attenzione anche con altre iniziative finanziarie, sociali e culturali. Questa collaborazione concreta tra pubblico e privato è una risposta concreta alla domanda di casa, primo passo indispensabile per superare il disagio sociale-economico a favore di un pieno inserimento nella comunità. Non solo una mission statutaria aziendale o un dovere civico ma soprattutto una testimonianza di impegno sociale».

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